Piattello verticale: come correggere mira e piedi all’ultimo

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Guida per principianti del tiro a volo: leggere la traiettoria di un piattello quasi verticale, spostare il corpo e la canna al punto di sosta, senza vano rispetto delle regole FITAV.

Leggere la salita

Un piattello quasi verticale si apre con un’uscita secca e sale subito, segnalato dalla linea d’ombra che avanza sul terreno. Non va trattato come un piattello raccolto: la parabola è più corta e il picco è più alto, quindi il tempo di mira si riduce di circa mezzo secondo.

Fissa la punta del piattello, non il suo corpo, mantenendo il mento basso; il punto di sosta, dove la salita si ferma e ricade, diventa il tuo riferimento. Lo individui su un contorno noto del campo e lo confermi con l’istruttore nelle prime prove della sessione.

  • Indicatore: la linea d’ombra sul terreno
  • Riferimento: il punto di sosta conferito dal coach

Posizione e imbracciata

Disponi i piedi a larghezza d’anca, con il baricentro lievemente avanzato e la canna già più alta del tuo schema base, calcio sotto la guancia. Al momento della chiamata del direttore di tiro, non incalzare: tutto deve partire da una postura pronta.

Chiudi il piede anteriore verso la linea di uscita del piattello e porta la canna al punto di sosta con un unico movimento. Se alzi la testa per controllare, la canna sale di qualche centimetro e la rotta si taglia: la cassa sale all’improvviso e la mira si perde.

  • Piede anteriore sulla linea di uscita
  • Canna alta già alta: calcio sotto la guancia

Correggere all’ultimo

La fine della salita è il momento più critico: quando la velocità verticale cala, il tiro tende a “buttarsi” con le braccia. Per correggere all’ultimo, ruota il bacino sul piede corrispondente e sposta il tronco, non solo l’arma; mantieni la testa a polo fermo e muovi il piede posteriore di un quarto di passo.

Chiudi poi la canna a la sosta finale, evitando il movimento a strappi. L’errore tipico del principiante è avanzare solo con le braccia, così si crea una “sforbicata” fra testa e linea di tiro; la sequenda giusta è bacino, poi canna, e chiusra dell’anca.

  • Rotazione del bacino, non solo della canna
  • Sequenza: piede posteriore, anteriore, poi canna

Routine e regolamento

Dedica una serie prova di cinque piattelli verticali, con pausa a 15 secondi, per valutare lo spostamento del corpo; fatti osservare da un istruttore qualificato che verifichi la linea di mira e la regola nel passaggio tra il punto di sosta e l’uscita.

Prima di una gara o di un giro, la numerazione e la sequenza dei piatti, il numero di serie per la qualifica e la distanza di uscita dipendono dall’edizione; per la Fossa Olimpica valgono il regolamento FITAV/ISSIF in corso. Consulta anche il programma ufficiale per la specialità, ad esempio Compak o Sporting.

  • Serie di prova: 5 piatti verticali, pausa 15 s
  • Controllo: regolamento FITAV/ISSIF vigente e programma dato

Risorse e consulenza

Domande frequenti

Devo muovere il piede posteriore quando il piattello diventa verticale?
Sì, sposta il piede posteriore di un quarto di passo verso la linea di uscita dopo la chiamata, senza alzare il viso. La rotazione del bacino guida la canna; se resta fermo, le tue mani compensano e la mira sballa. Mantieni la testa bassa e la spalla aderente al calcio.
Perché esco spesso sotto su un piattello verticale?
Sotto di solito è la testa che si alza prematuramente, oppure il piede posteriore entra lento. Per correggere esegui una serie controllata di cinque verticali, avanza il piede in ascolto e fai chiudere la cana prima del punto di stasi; se l’errore resta, fai notare a qualche istruttore la linea il piastrone.

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